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Le 18 persone che Dio odia

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  Ho letto una cosa che mi ha SCONVOLTA. Ho letto che esistono delle lingue parlate da un'unica persona al mondo (e considerate che mentre lo scrivo una di quelle persone potrebbe già essere morta, cioè, intendo proprio mentre sto scrivendo, da adesso a quando avrò finito questa mia riflessione, quindi anche quella lingua sarebbe estinta). Il pro di questi "super 18" è che loro il covid secondo me non se lo prendono perchè uno che continua a parlare una lingua che parla solo lui possiamo definirlo eufemisticamente "poco socievole" , se consideriamo che il fine unico di una lingua è quello di comunicare. Cioè, ero sconvolta già alla prima parte dell'articolo in cui si parlava di lingue parlate da 12, 10, 4 persone ma poi sono arrivata in fondo alla pagina e... 18 lingue parlate da una sola persona al mondo (e ribadisco, in questi pochi minuti uno di quei 18 potrebbe aver appena tirato i cracchi insieme a un'intera lingua. Pensate che responsabilità). Se p

Un caffè per crescere

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  Con l'età ho imparato a: 1) ammettere di aver sbagliato 2) prendere coraggio nonostante la timidezza se ritengo di aver subito uno sgarro. Ricordo ancora il giorno in cui iniziai a lavorare su entrambe le cose. Da ragazza, in occasione delle fiere, lavoravo per una nota azienda di eccellenze alimentari del FVG Avevo 19 anni ero a una delle edizioni di Friuli Doc che ho fatto. Al mattino prima di andare ad aprire il mio stand andai in Piazza San Giacomo per bere un caffè. Non ho questa abitudine ma era il secondo giorno, il primo era stato molto stancante, inoltre avevo fatto molto tardi la sera e mi ero alzata presto per aprire di nuovo, ero davvero rimbambita di sonno. La mia famiglia è friulana e non parlo triestino, quando viaggio chiedo cappuccino e brioche, nonostante a Trieste se chiedi un cappuccino rischi di berti un caffè macchiato (cosa che mi è successo CONTINUAMENTE da giovane ma in fin dei conti anche il caffè macchiato andava bene quindi non mi sono impegnata troppo

Bodyshaming: non è sempre un male

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Notizia di ieri, i “ moretti”/”negretti ” sono stati ritirati dai supermercati svizzeri a causa del nome razzista (se mi tolgono i negretti dai supermercati spacco tutto!) e ciò mi ha portato a una riflessione, che so che sarà lunga ma più seria dei miei soliti interventi e magari di aiuto a qualcuno. Vorrei ragionare con voi in maniera politicamente scorretta sul body shaming , soprattutto legato all'aspetto “ peso ” e porterò la mia personale esperienza che riguarda il sovrappeso ma che vale anche per l’eccesso contrario del sottopeso. Da bimba ero magra, poi da ragazzina ho iniziato a irrobustirmi. Non mangiavo molto ma comunque in famiglia ero l’unica un po’ sovrappeso. Ho vissuto un anno in USA a 17 anni e sono svaccata, al rientro subito a dieta e ho perso peso. Crescendo è stata una continua lotta al peso fino alla diagnosi del morbo di Hashimoto . 2 endocrinologi diversi mi hanno detto che non sarei dimagrita ma che con farmaco forse avrei controllato il peso

Filosofia bionda: è dura nascere ottanio

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Ieri dall'estetista mi sono fatta mettere uno smalto color ottanio che è MERAVIGLIOSO ma non c'è luce, angolazione o contrasto di superficie che mi permetta di fare una foto e rendere il colore per com'è davvero.  L'otTANIo è uno dei miei colori preferiti da sempre assieme a diverse sfumature ma tutte che ruotano attorno al blu ma i colori sui pezzi di plastica tester dell'estetista non rendono mai bene come sulle unghie quindi questo colore non lo avevo visto.  Ieri l'ho notato ed era carino ma indossato è MERAVIGLIOSO. Purtroppo è meraviglioso ma per nulla fotogenico, si mostra come un "bluino" qualunque senza il potere del verde e senza quei minuscoli brillantini che non si percepiscono se non visti da molto vicino ma che gli danno un effetto fantastico.  Insomma, da un lato è brutto essere meravigliosi ma non riuscire a far percepire la propria meravigliosità al mondo ma dll'altro forse è un bene che chi ci sta molto vi

L'anima gemella? no dai, meglio un'anima compatibile

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Io non voglio nemmeno pensare che possa esistere l' anima gemella e che la felicità sia subordinata al trovarla.  Avete presente il mito delle metà nel simposio di Platone ? Secondo questo mito agli albori non esistevano uomini e donne ma gli ermafroditi , degli esseri con 2 teste, 4 braccia e 4 gambe che poi, per insubordinazione, vennero divisi dagli dei e dannati a passare la vita a cercarsi per riunirsi (la divisione non era solo uomini-donne ma anche 2 uomini e 2 donne, nel  caso voleste usarlo per legittimare la naturale coppia uomo-donna).  Chiaramente è un mito ma richiama l'immagine delle due metà di una mela, dell'anima gemella.  Beh, lo trovo molto romantico ma personalmente sono poco ottimista a riguardo.  Se dovessi aspettare di trovare la mia anima gemella morirei sola (che comunque non è da escludere). Vi è mai capitato che parenti e amici vi consigliassero di uscire di più per trovare qualcuno ? a me spesso..  "ma esci, vai in mezzo alle pe

Pensieri rapiti su Facebook: la privacy che ti separa dalle tue parole

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Anche oggi sono incazzata con Marco Montagnadizucchero (AKA Mark Elliot Zuckerberg ) Una cosa che amo di Twitter è che il vero segnale di apprezzamento di un contenuto non è dato dal cuoricino (il like) ma dalla condivisione (retweet) . Tu scrivi una cosa che mi piace, io la condivido e la mostro a tutti i miei amici. Tra questi qualcuno lo apprezzerà e lo condividerà. Poi da tutte queste condivisioni nascono tante discussioni interessanti. Tutto questo su Twitter lo puoi seguire, puoi seguire dove volano le tue parole e puoi confrontarti su esse potenzialmente con tutto Twitter (tranne con quei pochi piccoli disagiati che vogliono fare i social fighi dicendo di usare twitter ma lo usano lucchettato e tanto vale che se ne stiano su FB ma il mondo è bello anche perchè avariato da gente che non coglie lo spirito delle cose...come chi ti manda le mail e poi ti chiama per dirti che ti ha mandato una mail). Su Facebook c'è il pulsante " condividi " quando chi scriv

Svezia: non ci resta che riciclare!

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La notizia : Un materiale simile alla plastica fatto con l’amido di patate. È la brillante idea di un giovane studente svedese per sostituire la plastica usa e getta. La riflessione Certo che sti svedesi al pianeta ci tengono proprio un sacco. La Svezia sta diventando la patria della responsabilità verso il pianeta. La patria di chi vuole un domani migliore. Un popolo strano quello svedese. Un popolo strano con strani primati. Tutti primati che il #Teamestinzione adora! Ad esempio, lo sapevate che la Svezia può vantare il record europeo di volontari dell'ISIS ?  In Svezia e in Danimarca si registra il più alto numero di aggressioni sessuali d'Europa. In Svezia ci sono 53,2 stupri ogni 100 mila abitanti, superata solo dal piccolo stato del Lesotho, nell’Africa del sud. Che poi tutta sta cosa se ci pensate ha quasi un senso : avete visto quanto cazzo sono gnocchi sia gli uomini che le donne? Il più cesso di solito sembra il fratello malaticcio di Thor che since

Facebook: basta elemosinare "Mi Piace" agli amici. Ecco perchè danneggia tutti

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Let's make Facebook a better place for everyone! Una delle peggio cose che ci possa succedere è che i nostri amici inizino a vendere assicurazioni o prodotti di benessere/pulizia con metodi piramidali. Improvvisamente non siamo più solo amici, siamo potenziali clienti. E la solfa cambia. Alcuni riescono a trattenersi dal cercare di venderti qualcosa anche se siete degli amici ma altri no, la spintarella che ti mette in imbarazzo ce la buttano, alla fine dobbiamo arrivare tutti a fine mese! Beh, chiedere "mi piace" alla propria pagina agli amici di FB, indipendentemente dai loro interessi, da dove vivono...etc, è un po' la stessa cosa solo che viene percepita meno invasiva perchè in fin dei conti che ci costa mettere un like per aiutare gli amici a far crescere la pagina !?!? E se vi dicessi che non fate un favore a lui e che non è vero che a voi non cambia nulla? Un piccolo pentalogo per farvi desistere lo avevo già fatto spiegandovi come fare per   far

Immigrati e bestie: le vittime della dissociazione

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Sono anni ormai che il tema “ immigrazione ” è un tema così attuale da non poterlo evitare nella vita reale così come sui social. Ed è proprio sui social che la gente si esprime senza filtri perché l’essere soli dietro a un monitor spesso può far perdere la percezione dell’ “altro”. Che poi sui social l’ “altro” è un pubblico che va da uno, nessuno, centomila, quarantadue e il tutto. Pensi di essere su Twitter a conversare con un imbianchino di Caserta ma a partire da un semplice retweet, grazie ai 6 gradi di separazione, potresti finire sulla Tilmeline di Robert Downey Jr (che poi è il motivo per cui io sono iscritta a Twitter anche se in 10 anni Robert ancora non si è fatto vivo) o Donald Trump o Gasparri (no, Gasparri no che blocca tutti tranne gli amici suoi). Sui social è facile trovarsi a leggere pensieri di gente che è talmente lontana da noi da farci dubitare di appartenere alla stessa specie. Ogni volta che si parla di immigrati mi capita di inorridire per la cattiv

Blue Monday - il giorno più triste dell'anno

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Mi sono svegliata con la solita mestizia del lunedì, sembrava proprio uguale uguale a quella di lunedì scorso ma ho scoperto che oggi è il giorno più triste dell'anno e mi sono sentita più triste.  Casca il terzo lunedì del mese quando le feste hanno ormai perso quel potere rinvigorente, l'inverno è ormai inoltrato ma il freddo bastardo deve ancora arrivare...etc..  Ad ogni modo la data è stata calcolata con una formula matematica quindi se non vi eravate resi conto di essere molto tristi sappiate che la matematica non sbaglia mai quindi rattristatevi subito. Camminando per strada al mattino del terzo lunedì di gennaio, il giorno più triste dell'anno, mentre guardo le persone ricurve e tristi sento l’impulso di raddrizzarmi.  Spalle dritte petto in fuori e schiena dritta che pare quasi di essere più alti.  Poi sorrido un po’, non come se ci fosse un motivo per essere felici di essersi svegliati presto e di iniziare un altro lunedì e un’altra settimana ma giusto pe

Dolce e Gabbana, poco dolce, molto gabbana

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Ma io dico...com'è che non abbiamo ancora detto nulla sul " Dolce & Gabbana affair"? Pubblicità per la Cina: una ragazza cinese cerca di mangiare cibo italiano con le bacchette con voce fuori campo che le da delle dritte su come fare. Purtroppamevolmente non parlo cinese perchè la parte in cui le chiede se il cannolo è troppo grande per lei mi avrebbe fatto ribaltare dalla sedia dal ridere. Beh, INCREDIBILMENTE pare che ai cinesi non sia piaciuta. Un casino pazzesco, la casa  di moda è stata accusata di essere razzista e sessista (entrambe accuse che non è proprio la primissssima volta che si beccano). Lo spot viene ritirato. Inizialmente Stefano Gabbana, acidissssimo come sempre, ci prova a sbattersele la ciolla, tanto che la butta sul ""è stato cancellato dai social media perché il mio ufficio è stupido così come la maggioranza dei cinesi... " e ancora qualche carineria tipo "d'ora in poi in tutte le interviste dirò che la Cina è un

Halloween? fate come vi pare ma non rompete le palle al prossimo!

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Altro Halloween altra polemica infinita su feste importate, feste commerciali...litigi tra chi festeggia e chi non festeggia.  Così ci terrei a dire come la vedo io.  Al di là del fatto che si tratta di un'antica festa celtica nata in Irlanda e non di un' "americanata" vorrei aggiungere: festa commerciale?  FESTA COMMERCIALE? Ditemi quale festa non lo è allora.  Il Natale: non ve li fate i regali? non siamo assaliti da pubblicità che spingono al consumo, agli acquisti? Panettoni, cioccolatini, spumante...etc... Pasqua? vogliamo parlare delle Uova di Pasqua? davvero? No dai, se ci pensate non c'è nulla di che parlare.  L'epifania? Capodanno? Compleanni? Onomastici? San Valentino? Abbiamo stabilito che ogni volta in cui si festeggia qualcosa nascono occasioni d'acquisto, entra in gioco il marketing, la promozione e si compra di più.  Non sono le feste ad essere commerciali, siete voi che decidete come festeggiarle.  Non festeggiate Hallowe

Il gioco di potere delle monetine di rame: Thriller, Favourite e Banker Seller.

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La strategia del prezzo è la leva per la quale una cosa costi 9,99 anziché 10 ma questa strategia non fa altro che creare il problema delle monetine di rame.   Quando vai a pagare dà un fastidio pazzesco ma quando scegli sullo scaffale il cervello ti frega, la nostra percezione è che il prezzo sia inferiore rispetto al costo. A volerci mettere un po’ di informazione seria possiamo aggiungere che in realtà il prezzo psicologico funziona con le persone che possiamo definire “ analitiche ”, cioè che tendono a considerare le cifre di un prezzo separatamente, concentrandosi sulle prime cifre. Funziona meno invece sugli “ olistici ” che il prezzo lo percepiscono come una cosa sola, ogni cifra indissolubilmente legata l’una e quindi non sono molto soggetti a questo tipo di strategia. Quando invece il prezzo non è di X,X9 ma X,X1; X,X2; X,X3…. X,X8 cosa mi rappresentano quei centesimi? Beh, io ho sviluppato una mia teoria che parla di venditori e non più di clienti. È un

Pentalogo salva rapporti umani

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Le interazioni umane spesso sono difficili e molto spesso fragili. Una delle cose che, a mio avviso, rischiano di rovinare tutto sono i pettegolezzi e le bugie . In sostanza il famoso: a farsi i cazzi propri si campa 100 anni ...e anche se non fosse una ricetta di lunga vita sicuramente è una ricetta di lunga amicizia. Che per inciso non significa non dire quello che si pensa anche se credo fermamente che "la verità ad ogni costo" sia quanto di più egoistico ci sia visto che quasi sempre il costo lo pagano gli altri. Significa invece essere corretti con le persone si ha attorno. Io dal canto mio ho un mio codice per i rapporti umani  che seguo sempre, un pentalogo che ho imparato a seguire nel tempo, con la "saggezza" data dall'esperienza. Nel tempo, grazie a nuove esperienze, probabilmente diventerà un decalogo. Il mio codice, nella sezione " pettegolezzi e bugie " principalmente è fatto di 5 regole ferree, è un pentalogo appunto:  Non

La sostenibile pesantezza delle rotture di coglioni

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La libertà come obiettivo. Tutti dicono di volersi sentire liberi dalle rotture di coglioni . Io stessa fuggo dalle rotture di coglioni ma non esistono rapporti umani profondi in cui non ci si rompa un po' i coglioni a vicenda. Le rotture da cui fuggo io sono quelle che sul piano della bilancia pesano più del bene che quel rapporto mi dà. Un rapporto di amicizia, familiare, d'amore... (anche di lavoro ma è un discorso a parte con dinamiche del tutto diverse) prevede un " render conto all'altro " e una limitazione delle proprie libertà. Non puoi prenderti il tempo fino all'ultimo secondo per decidere cosa fare, non puoi cambiare idea su un programma senza spiegare, non puoi prendere e partire senza dir nulla, non puoi decidere di staccare il telefono per 1 settimana....non puoi fare un sacco di cose senza confrontarti, senza render conto...senza affrontare la "rottura di coglioni" come conseguenza delle proprie azioni che toccano chi ci

Persone che ti cambiano la vita...

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Ho trovato una coccinalla in terrazzo, mamma non c'era ma ogni volta che ne vediamo una mi dice "è sicuramente figlia di una delle tue". Perchè sì, ho cresciuto una "colonia" di coccinelle e non solo a casa mia, le MIE coccinelle sono state liberate in tutta Trieste. Nel 2006 stavo finendo gli esami universitari , ero fissata con le scimmiette di mare e da lì avevo scoperto i kit per allevare i triops e infine ero arrivata a un'azienda spagnola che creava dei kit per allevare le coccinelle ma non l'avevo comprato.  Passeggiando per i corridoi all'Università incontrai il professore che più ha segnato la mia formazione e la mia persona, il Prof. Massimo Panzini .  Avevo seguito un suo corso facoltativo ed era stato "amore" reciproco basato su enorme stima e simpatia ed eravamo sempre in contatto. Quel giorno nel corridoio mi chiese "perchè non ho ancora ricevuto la tua domanda per seguirti nella tesi?" e gli risposi &qu

In amore vince chi fugge, dicono...

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In amore vince chi fugge, dicono. Ma cosa vince? Se è una gara a due vince la minor sofferenza dopo ma si è perso il grande trasporto prima, le emozioni forti fino in fondo, la sensazione che non sarebbe mai finita, l’ abbandono della razionalità , tutto il bello insomma. Quando fuggi non stai bene dove stai, che hai vinto? Hai ripreso a respirare perché chi fugge non si diverte, chi fugge si è messo in quella situazione perché sperava di voler restare. E invece anche sta volta non è andata così, non necessariamente per colpa di qualcuno o anche sì ma conta davvero sapere di chi se sia l’innocente e il colpevole perdono comunque? E fugge . Di solito non fuggi come uno scattista allo sparo, ti allontani poco per volta. Inizi accorgendoti che il messaggino che arriva mentre guardi una serie tv qualunque non ti fa battere il cuore ma sbuffare e decidi di leggerlo alla fine dell’episodio. Poi quel modo di sorridere che inizialmente ti piaceva tanto ti inizia quasi ad irritar

Vergine per congiunzione astrale

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Non mi piace il sesso occasionale , non per motivi etici o morali. Lo considero un bisogno primario naturale (come cercavo di far capire a quella testa di paramecio di Adinolfi con quella lettera alla quale rispose che non parla coi cretini perchè probabilmente manco aveva capito). Non mi piace il sesso occasionale perchè il sesso secondo me diventa bello con la conoscenza dei reciproci corpi e con l' intimità che rende più liberi, disinvolti e toglie quei piccoli imbarazzi che si possono avere con uno sconosciuto. Si impara a soddisfare QUELLA persona, invece di dedicarsi a del sesso standard che accontenta un pochino tutti ma non soddisfa pienamente nessuno. Nessuno che ami un po' di fantasia e passione in camera da letto. Si impara a far funzionare QUEL corpo e QUELLA mente, a farlo sussultare, sudare, soffrire e impazzire. Opzione relazione ? Ho meno possibilità di fidanzarmi di un calzino spaiato dimenticato in una lavanderia a gettoni in vacanza all'ester

Stereotipi, Pregiudizi ed Euristiche

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Stereotipi, Pregiudizi ed Euristiche sono utili per l'essere umano perchè permettono di agire in fretta.  Facciamo finta di essere nel deserto e di vedere un leone...è grazie ad essi che ci mettiamo subito in allarme, cerchiamo di nasconderci, di metterci al riparo, senza dover mettere in atto dei processi cognitivi più complessi, senza dover filosofeggiare sull'effettivo pericolo, senza iniziare ad analizzare la comunicazione del leone facendo riferimento all'etogramma felin o.  Uno studioso del comportamento dei leoni all'interno di una riserva invece potrà probabilmente comportarsi in maniera diversa perchè grazie ad una profonda conoscenza, ad anni di studio e approfondimento e all'assimilazione dell'etogramma del felino sarà in grado di basarsi sulla reale comprensione della situazione e comportarsi in maniera adeguata.  Perché sto parlando di leone? Voglio arrivare al "ogni giorno una gazzella sa che dovrà correre più veloce del leone per...&q